Parrocchia Sacro Cuore di Gesu’ e San Pietro Apostolo
Orario delle S.S. Messe:
Acqualadrone – Martedi – Giovedi – Sabato ore 18.00 – Domenica ore 10.30
Sparta’ – Lunedi – Mercoledi – Venerdi ore 18.00 – Domenica ore 18.00
PREGHIERA DEL S.S. ROSARIO MEZZ’ORA PRIMA DELLA S. MESSA
DISPONIBILITA’ PER LE CONFESSIONI, PRIMA E DOPO LA S. MESSA.

Comunicazioni della settimana.
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Corso di ginnastica dolce presso i locali della Parrocchia in Sparta’. Aperto a tutti previa iscrizione.
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XXX Domenica del Tempo Ordinario
Libro dell’Esodo 22,20-26.
Così dice il Signore:
«Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto.
Non maltratterai la vedova o l'orfano.
Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido,
la mia collera si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.
Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all'indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse.
Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai al tramonto del sole,
perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, perché io sono pietoso».Salmi 18(17),3.4.47.
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore;
mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo;
mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
Viva il Signore e benedetta la mia rupe,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 1,5c-10.
Fatelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene.
E voi siete diventati imitatori nostri e del Signore, avendo accolto la parola con la gioia dello Spirito Santo anche in mezzo a grande tribolazione,
così da diventare modello a tutti i credenti che sono nella Macedonia e nell'Acaia.
Infatti la parola del Signore riecheggia per mezzo vostro non soltanto in Macedonia e nell'Acaia, ma la fama della vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, di modo che non abbiamo più bisogno di parlarne.
Sono loro infatti a parlare di noi, dicendo come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero
e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall'ira ventura.Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,34-40.
In quel tempo, i farisei, udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme
e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova:
«Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?».
Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.
E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».Copyright @ Conferenza Episcopale Italiana [2003 11 05]
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